| LA REGGIA DI FLORICA |
|
|
|
LA REGGIA BRĂTIANU DI FLORICA Ion C. Brătianu (1821 – 1891) ha venduto una parte degli altri domini, ma ha acquistato vicino a Florica, il vigneto Floreasca, vigneto che sarà una sua preoccupazione fino alla morte, curandolo e sfruttandolo secondo le più moderne ricette. È stato contento della sua scelta per Florica, a sfavore di Tigveni che evocava la sua infanzia. La costruzione della casa di Florica è iniziata nell’anno 1858, dopo il matrimonio di Ion C. Brătianu con Pia Pleşoianu, la nuova famiglia stabilendo la sua residenza in campagna. Da una casa di quattro stanze ed una cantina per vini, il vecchio Brătianu ha costruito una reggia con un piano superiore ed un bel terrazzo aperto. Ionel Brătianu ricordava: “I nostri genitori – sin dal matrimonio avevano fatto di Florica la loro residenza casalinga. I doveri politici gli obbligavano in varie circostanze di spostarsi a Bucarest. Dodici anni di ministero ed i corsi superiori del liceo, hanno obbligato i nostri genitori ed i figli a passare nella Capitale gran parte dell’anno. Eppure, per alcuni, come per altri, Florica era l’abitazione ed il nido della famiglia. Questo era tanto sentito, cosicché rispetto ai bambini nati a Bucarest, a quelli nati a Florica, rimaneva in tal modo il vantaggio di conservare un legame più forte con la reggia. Mio padre, ritirandosi dal governo agli inizi dell’anno 1869, ci fece istallare a Florica, da dove, durante un periodo di sette anni, raramente e soltanto qualcuno dei bambini veniva a Bucarest per qualche giorno.“ Gli allestimenti e le costruzioni che Ionel Brătianu (1864-1927) ha eseguito a Florica, si sono svolti durante il periodo che iniziò dal 1889 e finirono nel 1925. In Aprile del 1889, egli elaborò il piano di trasformazione del piano superiore della casa, prevedendo la realizzazione di una “Sala da scherma, biliardo, balli e molte altre commedie“, fiancata sulla sinistra da “saletta, gabinetto, camera da toilette, stanza per Papà, stanza da letto e stanza dei genitori”. In Aprile 1890 Ionel Brătianu realizzerà anche il piano per la parte del pianterreno. Il piano sarà alla base del gran rinnovo ed ampliamento della reggia degli anni 1905-1912, sotto la guida diretta dell’architetta Petre Antonescu. Nelle vicinanze della casa di Ionel Brătianu, Petre Antonescu costruirà la sede della Biblioteca della Fondazione “Ion I.C. Brătianu“, edificio che avrà in possesso – tra gli oltre 30.000 dei suoi volumi – 5.000 libri prelevati dalla biblioteca della reggia di Florica. Al pianterreno: l’accesso è possibile attraverso due corridoi, uno principale, davanti, ed un altro di servizio, dietro. Questi circondano la biblioteca e le scale portano al primo piano. Sul lato destro della reggia si trovano un salotto, la camera turca, la sala ed un ripostiglio, e sulla sinistra vi sono uno studio, la stanza da letto per gli ospiti, la stanza da letto di Ion C. Brătianu (conservata senza modifiche), una dispensa, la sala del personale, tre bagni, una toilette, una farmacia ed un WC. Constantin Argetoianu, il quale ha visitato Florica più volte, ci ha lasciato una descrizione molta plastica della reggia della famiglia Brătianu: “Il nuovo aspetto della reggia di Florica è dovuto all’intreccio di due passioni: la passione di Ionel per l’edilizia e quella di sua moglie Eliza per i giardini.“
Nella biblioteca di Ion I.C. Brătianu si trovava una gran varietà di libri, prova della sua vasta cultura; ciò che predomina sono però, i libri di storia e soprattutto quelli concernenti il passato della nostra nazione. Tale collezione è per qualche ragione più ricca e complessa, anche rispetto alla collezione dell’Accademia Romena. Per quanto a vissuto Ionel Brătianu, nessuno ha mai toccato i suoi stock di Florica; dopo il 1927, dalla biblioteca sono stati spostati 5000 volumi, nella Biblioteca della Fondazione “Ion I.C. Brătianu“; dopo il 1948, la biblioteca di Florica è stata sparsa e distrutta, soltanto una piccola parte dei libri fu donata all’Accademia Romena e ad altre biblioteche. Migliaia di volumi furono bruciati nel parco della reggia per più settimane. Oltre ai libri, la biblioteca e la reggia di Florica possedevano una rara collezione: le fotografie della famiglia Brătianu. Il secondo elemento di base del complesso di Florica è rappresentato dall’azienda, ubicata proprio all’ingresso nel parco, sul lato sinistro. L’edificio dell’azienda è opera dell’architetta Petre Antonescu tra gli anni 1905-1912, essendo costruito su due piani, in stile neoromeno. Le aziende di Florica costituiscono, attraverso i suoi quattro lati, un cortile interno, in mezzo al quale si trova una fontana artesiana. Dopo la scomparsa di Ionel Brătianu (24 Novembre 1927), la moglie Eliza, alla quale fu lasciato mediante testamento l’usufrutto della proprietà, vende l’azienda allo stato Romeno. Di fatti, Florica non è mai stata un’isola isolata; parenti ed amici spesso passavano dalla reggia; nel 1922, Ionel non riusciva ancora a togliersi da quel mondo di miracoli della sua infanzia vissuta a Florica. Florica è allo stesso tempo anche la reggia visitata dalle più importanti figure della vita politica romena, dai re Carol I e Ferdinand I, alle regine Elisabeta e Maria, dai fratelli Golescu, C. A. Rosetti, al maresciallo Averescu, al principe Barbu Ştirbei, I. G. Duca, ecc. Le decisioni importanti concernenti la storia del paese sono state prese nei salotti della reggia di Florica: sono state decise riforme maggiori, sono stati formati e dimessi governi, sono state fissate le strategie in tempo di pace e di guerra, sono state realizzate l’Indipendenza e l’Unione della Romania. Il secondo funerale solenne che si svolse nella cappella di Florica, fu quello di Ionel Brătianu, stroncato rapidamente il 24 Novembre 1927, da un’infezione alle tonsille. “A Florica, la bara fu deposta in un carro con buoi; in quel giorno d’inverno scuro e nebbioso, il convoglio, seguito da tanti amici, autorità e contadini, saliva piano ed in maniera deprimente sulla collina, fino alla cappella … Brătianu andava a dormire il sonno eterno dopo una vita tanto brillante nella storia del suo popolo, sulla stessa collina dove, 63 anni prima, aveva visto la luce per la prima volta. Nacque a Florica ai tempi della Romania vassalle, riposa in pace, sempre a Florica, ma nei tempi della Romania riunita.” (I.G. Duca) Dopo tre anni, il 22 Dicembre 1930, Vintilă Brătianu fu sceso anche lui nelle cripte di Florica; Dinu e Gheorghe Brătianu, morti nel carcere di Sighet, saranno deposti, dopo anni, nella cappella della famiglia. Dopo il 1948, l’ultimo proprietario della reggia, Dinu Brătianu, fu arrestato e l’intero dominio passò nella proprietà dello stato, il quale ha distrutto tutto quello che ricordava la famiglia dei Brătianu, dai libri ed oggetti, fino ai mobili. “La Mecca dei liberali”, la reggia di Florica è entrata nella storia anche grazie al poeta Ion Pillat – il quale ha scritto tantissime poesie su quei terrazzi. La reggia di Florica vale la pena di essere visitata da qualsiasi amante della nostra storia; una visita qui, sarà per chiunque un incontro con la storia stessa. “Florica non era soltanto l’ambito dove veniva evocata l’intera vita così dolce dell’infanzia, così allegra della gioventù, ma talvolta mi sembrava che vivesse, che avesse un’anima composta dalle anime di tutti noi, quelli morti e quelli vivi.“ (Sabina Cantacuzino). |



